Un uomo vive con più di 300 cani: il motivo è commovente

Una storia che potrebbe commuovere molti. Un uomo decide di vivere con più di 300 cani per proteggerli dal rischio di un’incombente calamità naturale. Il protagonista della vicenda si chiama Ricardo Pimentel e la sua storia arriva dal Messico, per esattezza da Cancun. Ricardo è noto tra i suoi concittadini per il suo amore smisurato verso gli animali; così, dopo aver sentito l’annuncio delle autorità locali che hanno messo in allarme la popolazione sull’imminente arrivo della tempesta tropicale, Pimentel ha pensato proprio alle creature più indifese.

Temendo l’arrivo dell’uragano Delta, Ricardo Pimentel ha ospitato 300 cani randagi. Quest’ultimi appartenevano ad una categoria indifesa e a rischio durante lo scatenarsi della tempesta tropicale. L’uomo, che vive a Cancun, ha fondato la Terra degli animali, un santuario a Quinta Roo. Pensando così di dare riparo a tutti i cani randagi che altrimenti sarebbero rimasti in strada durante le pericolose condizioni meteorologiche.

L’uomo che vive con più di 300 cani

Ricardo era già noto nella sua comunità per essere un grande amante degli animali e della natura. In un post condiviso su Facebook, l’uomo ha rivelato i dettagli dei lavori eseguiti per prepararsi all’arrivo dell’uragano Delta. Nel suo santuario hanno trovato rifugio 300 cani, ma anche gatti, polli e conigli. Il salvatore di queste creature, oltre a creare ambienti adeguati ha pensato anche a immagazzinare acqua e provviste sufficienti a nutrire tutti gli animali. L’iniziativa di Ricardo Pimentel ha riscosso grande successo tra gli utenti dei social, che hanno definito l’uomo un vero e proprio eroe degli animali. Ma oltre agli elogi, Ricardo ha iniziato a ricevere donazioni da diversi utenti da tutto il mondo; con l’intento di tanti di poter contribuire alle spese necessarie per sostenere gli animali e affrontare eventuali riparazioni dopo il passaggio dell’urgano Delta.

LEGGI ANCHE: Cane blocca un intero aeroporto: scappa nella pista e ferma gli aeri per un’ora

Commenti

comments