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Allarme meduse: la loro puntura diventa pericolosa quando…

Un gruppo di canoisti nel mar d’Azov, al largo della costa ucraina di Berdyansk, si sono trovati di fronte un numero così esteso di meduse, da rimanerne impressionati. Le immagini sono state postate sui social e uno dei presenti ha commentato la difficoltà di muovere i remi, paragonando la “barriera” di meduse presenti in acqua, a gelatina. Da qui nasce l’allerta verso questa specie di invertebrati. La loro puntura in cerci casi può addirittura diventare letale, ma si tratta di situazioni specifiche e solo in presenza di certi esemplari.

Essere punti o “morsi” dalle meduse, non è di certo un’esperienza piacevole. Tuttavia se spesso la conseguenza è solo un arrossamento e un lieve bruciore, in altri casi la situazione può essere più preoccupante.

Perché la presenza di meduse allarma?

Secondo quanto spiegato dal vicedirettore dell’Istituto di ricerca per la pesca e l’ecologia marina, Konstantin Demyanenko, l’aumento della popolazione di meduse dipende dal fatto che l’acqua sta diventando più salata. A preoccupare è la puntura di medusa. Questa reazione cutanea si verifica quando si entra in contatto con i tentacoli di questo organismo marino; questi ultimi rilasciano sostanze urticanti per la pelle, che provocano un’irritazione di tipo orticarioide (ovvero caratterizzata da dolore, arrossamento, prurito e gonfiore). Se in genere (almeno nei nostri mari) il “morso” delle meduse è pressoché innocuo, in certi casi possono invece insorgere complicazioni gravi fino a sfociare in reazioni allergiche o shock anafilattico; queste possono compromettere le funzioni vitali del soggetto colpito. Le meduse non attaccano mai spontaneamente l’uomo, ma è il nuotatore che in genere le sfiora avvicinandosi troppo. Le meduse più pericolose sono quelle tropicali; il loro “veleno” può risultare fatale. In ogni caso, quando si viene colpiti dal tentacolo di una medusa è bene sciacquare subito la parte interessata con acqua salata; e poi fare controllare l’area da un medico.

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Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & Pets Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.
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