Epidemia di salmonellosi: a rischio specie autoctone e uomini. Ecco chi la sta diffondendo

Si sta diffondendo una forte epidemia di salmonellosi. Il virus potrebbe mettere a rischio, non solo alcune specie autoctone, ma anche gli uomini. La malattia si sta diffondendo dai ricci di bosco, che nonostante il loro aspetto tenero e dolce, potrebbero rappresentare un grosso rischio per chi gli sta troppo vicino. I casi di contagio si sono verificati nelle campagne degli Stati Uniti, dove i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie Cdc Usa, hanno allertato gli americani, sconsigliando vivamente di stare a contatto i loro ricci di campagna.

L’allarme, che ha messo in allerta un’intera popolazione, è scattato dopo una indagine portata avanti dai Cdc. Il Centro per il controllo di malattie e prevenzione, ha infatti registrato negli ultimi mesi, undici casi di persone, che negli Stati Uniti, si sono ammalati di una strana e rara forma di salmonellosi. Gli studi condotti sui pazienti affetti, hanno dimostrato che dieci casi su undici, prima di contrarre il virus, avevano avuto contatti molto diretti con i ricci di campagna. Per gli esperti, questa coincidenza, non è apparsa casuale.

La salmonellosi nei ricci

Le indagini condotte dai medici e biologi del Centro per il controllo e la prevenzione statunitense, hanno fatto emergere un’importante verità. Tra gli undici pazienti, ammalatisi di salmonellosi, ben dieci, avevano avuto contatti ripetuti e frequenti con i ricci. La salmonellosi, riscontrata in questi pazienti è diversa da quella più comunemente diffusa. Questa rara forma di salmonellosi è indicata con Salmonella typhimurium. Ed è stato riscontrato che il bacio o la coccola ad uno dei tenerissimi ricci che ne sono affetti, può condurre alla contrazione del virus.

Rischio per l’uomo e per le specie autoctone

La salmonellosi, riscontrata negli undici casi, ha fatto temere gli esperti non solo per la salute dell’uomo, ma anche per le specie autoctone. Quest’ultime infatti, potrebbero contrarre il virus durante l’accoppiamento con un esemplare ammalato. Non è infatti ancora chiaro, se gli animali affetti da Salmonella, provengano tutti da uno stesso fornitore, poiché infatti le persone che hanno contratto il virus, provengono da otto diversi Stati. Come forma precauzionale, le autorità, hanno al momento sconsigliato di baciare e coccolare i ricci, poiché il contatto con questi animali, potrebbe causare il diffondersi dell’epidemia.

Cos’è la salmonellosi

Con salmonellosi si definisce una malattia infettiva che colpisce l’apparato digerente. A provocare la patologia, sono i batteri del genere Salmonella. La salmonellosi, viene trasmessa attraverso l’ingestione di cibi o bevande contaminate o per contatto e si manifesta prevalentemente con nausea, vomito, diarrea e dolori addominali. Tra gli alimenti che maggiormente sono a rischio trasmissione di salmonellosi, ci sono le uova crude. Le salmonelle sono batteri capaci di causare infezioni sia nell’uomo sia negli animali.

La gravità della Salmonella

I batteri complici della salmonellosi, sono classificati in quattro gruppi: A, B, C, D. Se i virus dei primi tre gruppi, sono responsabili di forme cliniche, che nonostante lo stato di malessere, si manifestano con una rapida guarigione. Il gruppo D, può essere responsabile de la salmonellosi che include la Salmonella typhi, responsabile del tifo. Questa ultima forma è più rara, ma è assolutamente la più grave. A differenza delle salmonelle maggiori, che possono infettare solo l’uomo, le salmonelle responsabili delle forme minori possono essere presenti nell’uomo e negli animali domestici e da cortile (polli, maiali, bovini, roditori, cani, gatti, pulcini) e selvatici, compresi i rettili domestici (iguane e tartarughe d’acqua).

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