Il mare si tinge di rosso: il motivo è scioccante [VIDEO]

Ogni anno durante l’estate il mare delle isole Faroe si tinge di rosso. Il motivo è il Grindadráp, il massacro di cetacei che i locali vivono come una sorta di festa tradizionale

Anche quest’anno nelle Isole Faroe, un arcipelago che fa parte del Regno di Danimarca e che comprende 18 isole situate tra l’Islanda e la Norvegia nell’oceano Atlantico del Nord, è andato in scena il purtroppo tradizionale Grindadráp, ovvero il massacro di balene, che gli abitanti del posto vivono come una sorta di festa tradizionale. Un vero e proprio evento, tanto che ad ammirare questo macabro rituale arrivano ogni anno centinaia di persone. È stato così anche questa volta, con la baia che si è colorata di rosso quando i pescatori del posto, dopo aver costretto i cetacei a spiaggiarsi, hanno cominciato a sgozzarli uno per uno. Balene pilota e delfini, nessuno viene risparmiato da una mattanza che va avanti da secoli.

Il mare è rosso sangue

La piccola baia si colora del sangue di questi poveri animali e gli spettatori non mostrano alcun disgusto, nonostante sotto i loro occhi centinaia di cetacei vengano uccisi a colpi di arpione e di grossi coltelli. Una mattanza che va avanti nonostante Sea Shepherd, un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa della salvaguardia della fauna ittica e degli ambienti marini, abbia più volte cercato di arginare questa brutale pratica. Una protesta che negli ultimi anni è servita a salvare la vita a centinaia di balene pilota, ma anche a portare l’attenzione del mondo sui massacri che ogni anno vanno in scena nelle Faroe.

Gli attivisti combattono per diffondere le immagini

Ma il prezzo pagato dall’organizzazione non è stato basso: una trentina di volontari di Sea Shepherd sono finiti in carcere per aver cercato di fermare il Grindadráp. Ma gli attivisti non si sono lasciati spaventare e anche questa volta hanno cercato di impedire una strage che il Governo danese non condanna ufficialmente solo perché, molto probabilmente, la considera una tradizione. Un evento, però, che anche quest’anno è costato la vita a circa 150 splendidi esemplari di balene pilota.

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