Torna l’incubo Pit Bull: due gravissime aggressioni in poche ore

I Pit Bull tornano a far paura. Palermo e Ostuni sono le città dove sono avvenute due terribili aggressioni, a distanza di un giorno appena. A farne le spese, una ragazza che ha perso un braccio e un insegnante che ha oltre 300 punti di sutura

Torna l’incubo Pit Bull: due gravissime aggressioni in poche ore

Un vero e proprio incubo, anzi due. Due come le aggressioni che si sono consumate con gravi conseguenze nel giro di appena 24 ore di distanza. In entrambi i casi i protagonisti sono stati esemplari di pitbull, capaci di azzannare a sangue una ragazza e un uomo, senza apparente motivo.

La ragazza palermitana è stata aggredita in casa

Il primo episodio è avvenuto vicino Palermo e ha avuto come vittima una ventitreenne, compagna del proprietario del cane colpevole dell’agguato. Stavano in casa quando l’animale si è avventato su di lei e gli ha azzannato il braccio, riducendolo in brandelli. La giovane, soccorsa dagli agenti dopo che i vicini hanno sentito le urla, è stata sottoposta a un intervento chirurgico molto delicato e lungo quasi cinque ore, ma non è stato possibile riattaccarle l’arto.

Oltre 300 punti di sutura per l’insegnante che faceva jogging

Una follia, che ha scosso tutti, ma che ha avuto un seguito dopo neppure 24 ore. A Ostuni, perla della Puglia vicino Brindisi, un altro esemplare di Pit Bull è sfuggito al controllo dei suoi genitori umani e ha rincorso un uomo che faceva jogging. Questi, docente di educazione fisica, ha cercato di seminarlo ma è stato raggiunto e morso prima al polpaccio e poi, una volta a terra, al braccio con cui si tentava di proteggere. Ora il pover’uomo è in prognosi riservata all’ospedale “Perrino” di Brindisi. I medici hanno dovuto suturare con oltre 300 punti (200 su di un braccio e 100 in diverse parti del corpo con i polpacci pressoché lacerati) le lesioni provocate dai denti del cane. Tra l’altro, la zona è la stessa dove una settimana fa un ciclista era incappato in una disavventura simile, anche se con conseguenze decisamente meno gravi.

Il problema non è mai degli animali, ma è evidente che non tutti sono in grado di gestire questi cani. E, forse, si dovrebbero prendere precauzioni a riguardo.

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