Tor, il cane da un milione di euro cerca casa: bufala o no?

Tor, un delizioso mix di Barboncino, ha ricevuto un milione di euro alla morte del suo proprietario, un anziano a cui aveva salvato la vita. Ora, però, ha bisogno di una nuova casa. Ma potrebbe essere una bufala

È morto a 90 anni e ha lasciato al suo cane Tor un’eredità di un milione di euro. Il protagonista di questa incredibile storia, unica nel suo genere per l’entità del lascito, si chiamava Pasquale Rizzo ed era un funzionario delle Ferrovie dello Stato in pensione. Avellinese di origine ma emigrato a Milano da dieci anni, è morto ad aprile senza avere eredi diretti. Gli ultimi anni il signor Pasquale e Tor, un allegro mix di Barboncino, li avevano trascorsi insieme. Le loro strade si erano incrociate nel 2011, quando l’uomo aveva trovato il cucciolone a due passi dalla sua abitazione.

Eran sempre stati insieme

Non si erano più separati e il 4 zampe, nel 2014, aveva salvato la vita al suo proprietario. È mattina quando Pasquale, appena sceso dal letto, ha un infarto. In casa non c’è nessuno e solo l’abbaiare di Tor, solitamente silenzioso, allerta i vicini, che preoccupati chiamano un’ambulanza. Ora quattro anni dopo, Rizzo ha mostrato la sua gratitudine al cane donandogli tutti i suoi beni, che il tribunale di Milano ha quantificato attorno al milione di euro. In realtà in Italia non è possibile nominare erede diretto un animale, ma tramite l’istituto giuridico del legato testamentario, si può fare in modo che il patrimonio sia comunque nella disponibilità del cane.

Ora Tor cerca una nuova famiglia

L’esecutore delle volontà di Pasquale è ora il suo amico commercialista Antonio Zaccagni, che ha il compito di vigilare sulle volontà del defunto, ovvero il benessere di Tor, che attualmente vive in una struttura dove è accudito con amore. Ma l’affido è temporaneo e chi volesse adottare Tor, ovviamente accettando tutte le regole che il caso richiede, sia prima che successivamente all’adozione, può scrivere all’indirizzo antonio- zaccagni@ libero.it. Il caso di Rizzo, che non è certo isolato, dovrebbe spingere i legislatori a rivedere la norma che non considera personalità giuridiche gli animali, che per questo non possono essere destinatari diretti di alcun testamento.

Una storia inventata?

Solo poche ore fa, però, il sito Butac (Bufale un tanto al chilo), ha segnalato che la storia di Tor e di Pasquale potrebbe essere solo frutto di fantasia. Nonostante i riferimenti più che reali (il commercialista Antonio Zaccagni esiste e opera a Bari) l’avvocato che ha diffuso la notizia è lo stesso che ha diffuso la vicenda della donna che ha lasciato a Silvio Berlusconi 3 milioni di euro, che poi si è rivelata falsa. Motivo che getta un’ombra bella grossa su tutto. Noi, attualmente, siamo ancora in attesa di una risposta alla nostra mail di informazioni, e ci scusiamo con i lettori per essere incappati in questo errore. Il fatto che abbiano fatto lo stesso anche molte altre testate nazionali non è una scusante. E, se ci fossero altre novità, vi terremo aggiornati!

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