Il gatto randagio si comporta in modo strano: lo segue e fa una scoperta incredibile

Una storia di qualche tempo fa che ha per protagonista un gatto randagio dal comportamento inusuale, ma che ha fatto un’incredibile scoperta

Masha non è solo un gatto randagio, anzi una gatta randagia, ma una vera e propria eroina. Perché? Perché è riuscita a salvare un piccolo essere umano col suo comportamento inusuale. Ma andiamo con ordine. La micia è originaria dalla Russia e vive in strada a Obninsk, una piccola città a 110 chilometri da Mosca. Attenzione, però, la sua non è mai stata una brutta vita perché in tanti nel suo quartiere si sono sempre presi cura di lei. C’era chi le portava del cibo, chi le dedicava coccole e carezze e chi la ospitava nelle giornate più fredde. Come Irina Lavrova che da sempre aveva un debole per la micina e la accudiva con amore e dedizione.

Da gatto randagio a eroe

Irina, infatti, si preoccupava sempre quando Masha spariva e così, un un giorno particolarmente freddo, ha deciso di andare a cercare il felino. Mentre girava per le vie del quartiere, ha sentito uno strano miagolio provenire da un seminterrato e ha iniziato a seguire quei lamenti, temendo che Masha si fosse messa nei guai o si fosse incastrata in qualche punto scomodo senza riuscire a liberarsi. Con un po’ di ingegno Irina riuscì a entrare nello stabile e corse giù per le scale per aiutare il gatto, ma non era preparata alla scena.

L’incredibile scoperta

Infatti, Masha era sì in quella stanza e se ne stava accovacciata su una scatola di cartone. Col suo corpo, la micia, stava riscaldando un bambino di appena 12 settimane abbandonato, che altrimenti sarebbe morto di freddo. Ancora sotto shock, la donna ha chiamato la polizia che tempestivamente ha portato il neonato all’ospedale con l’ambulanza. Irina ha poi raccontato anche che, quando sono arrivati i soccorsi, la micia era irrequieta e non voleva lasciare il piccolo. Ora il bimbo sta bene, ma secondo i medici se non ci fosse stata Masha sarebbe andata in modo molto diverso. Quando l’istinto vale più di mille parole…

Photo Credits Facebook

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