Perché gli antiparassitari per cani e gatti sono indispensabili agli uomini

Gli antiparassitari per cani e gatti sono indispensabili per la loro salute, ma anche per quella degli uomini. Ecco perché

Secondo Doxapharma, una società che realizza indagini di mercato sulla salute, su un campione di 408 proprietari di animali domestici che fanno uso di antiparassitari su cani e gatti, solo uno su due ritiene che il veterinario abbia un ruolo fondamentale per la salute del proprio 4 zampe. Meno della metà, invece, crede che il veterinario sia importante per proteggere l’intera famiglia, esseri umani compresi. Niente di più sbagliato, perché i medici degli animali sono importanti, anche quando si tratta di parassiti “comuni” come le pulci e le zecche che aggrediscono il peloso, ma che possono costituire una serie minaccia anche per la salute dell’uomo.

Gli antiparassitari sono indispensabili

Quali sono i rischi che corrono gli esseri umani? La malattia di Lyme, per esempio, che ha un’origine batterica ed è trasmessa dalle zecche ai nostri animali. Produce sintomi come febbre, malessere generalizzato e dolori articolari, e può passare dall’animale all’uomo. In una prima fase si presenta come una semplice lesione cutanea, ma con il passare dei giorni può degenerare con sintomi neurologici anche gravi. Spesso l’eritema è accompagnato da febbre, mal di testa, rigidità del collo, dolori muscolari e spossatezza. Se non vengono curate in tempo, oltre la metà delle vittime finiscono per accusare dolori e gonfiore alle articolazioni, che durano anche mesi. In Europa la malattia è comune in Austria, Slovenia, Repubblica Ceca e Slovacchia. In Italia è presente soprattutto nel Carso, in Trentino e in Liguria, anche se in minor quantità è presente anche in altre regioni.

La cura è importante

Sempre le zecche possono trasmettere all’uomo un’altra malattia, la meningoencefalite da zecche. Molto spesso è una malattia asintomatica, ma alcune volte può arrivare a causare disturbi del sistema nervoso centrale. L’encefalite da morso di zecca è stata identificata per la prima volta in Italia nel 1994 in provincia di Belluno. Dal punto di vista epidemiologico, è presente in focolai endemici in molti Paesi dell’Europa centro orientale e settentrionale, Italia compresa. In particolare nel nostro Paese dal 1994 al 1999 sono stati identificati 35 casi in provincia di Belluno. Un altro piccolo animaletto pericoloso per la salute dell’uomo, che usa il nostro cucciolone come ponte per contagiarci con batteri come la Rickettsia, un parassita che provoca febbre e tifo, è la pulce. Stesso discorso per i batteri del genere Bartonella, trasmessi dai graffi del gatto all’uomo, dove causano febbre, malessere e dolori articolari. Per evitare situazioni spiacevoli, quindi, prendiamoci sempre cura del nostro cucciolone usando gli antiparassitari e parlando con il veterinario che saprà consigliare quello più adatto.

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