Mondiali di calcio: randagi massacrati per “ripulire” le strade

Il governo russo ha deciso di “ripulire” le strade dai cani randagi in previsione dei prossimi Mondiali di calcio di giugno

La storia più triste si ripete. In previsione dei Mondiali di calcio in Russia, il governo ha deciso di mettere in atto un programma di “pulizia” delle strade, assoldando squadre di volontari con il compito di catturare e uccidere i cani randagi. Proprio come accadde nel 2014 in occasione delle Olimpiadi invernali di Sochi. L’allarme è stato lanciato nelle scorse settimane da Ekaterina Dmitrieva, dell’associazione animalista City animal protection foundation ed è stato diffuso in Italia dalla Lega nazionale per la difesa del cane.

I randagi uccisi per soldi

La vita di un randagio, a quanto pare, varrebbe circa 130 euro, tanto che cifra totale stanziata da Mosca per questa operazione è altissima, pari quasi a 2 milioni di dollari. La Dmitrieva ha lanciato una petizione a cui hanno aderito già oltre un milione di persone da tutto il mondo per chiedere alle autorità di utilizzare questi ingenti fondi per risolvere in altro modo, più civile e dignitoso, il problema delle popolazioni di randagi. “È incredibile che nel 2018 si debba ancora lottare per queste cose – si legge in una nota di Piera Rosati, presidente della Lega nazionale per la difesa del cane – ma a quanto pare è così e sicuramente non staremo a guardare. Ho scritto una lettera all’ambasciatore russo in Italia chiedendo spiegazioni e ricordandogli come questo tipo di soluzioni non siano degne di un Paese civile”.

Una petizione per fermare la strage

Oltre ad aderire alla petizione lanciata dall’associazione russa (cliccate qui), Lndc ha anche lanciato un appello a tutti i propri sostenitori: inviate una vostra foto con gli hashtag #LetDogsLive e #Russia2018 a [email protected] Tutte le foto verranno pubblicate sulla pagina Facebook della Lega.

Photo Credits Facebook

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