Bastona il gatto, condanna record per un operatore marittimo

Un operatore marittimo di Trapani è stato condannato a quattro mesi di reclusione per aver presso a bastonate un gatto. Lui nega l’accaduto

Quattro mesi di reclusione per aver bastonato un gatto. Condanna record per l’Italia inflitta dal tribunale di Trapani a un operatore marittimo di 62 anni, di cui non sono state rese note le generalità. L’uomo era sta accusato dai vicini di aver colpito il micio, che si era accovacciato in una cesta con il bucato appena lavato e aveva lasciato anche degli escrementi per lo spavento. Il “reo”, invece, sosteneva di aver dato solamente un colpo a terra per scacciarlo.

Condanna record per l’Italia

Ma il giudice monocratico Rossana Cicorella non è stata convinta dalla giustificazione e ha inflitto la condanna, senza concedergli alcuna attenuante, con la sospensione della condizionale. L’accusa, invece, aveva chiesto due mesi di reclusione. Si tratta della più alta condanna inflitta nel nostro paese per maltrattamento di animali. “Già questa richiesta era molto pesante rispetto alla media storica italiana ed europea- ha sottolineato, dopo la sentenza, il difensore dell’imputato, avvocato Michelangelo Marino – Si è trattato del verdetto più duro di sempre in materia, ossia di una condanna mai comminata in Italia non solo per maltrattamenti ma anche per uccisioni di animali”.

Cosa dice la legge

Ricordiamo che l’articolo 544 ter codice penale prevede che: “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro… La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale”.
Al di là di come siano andati veramente i fatti, si tratta di una pena esemplare perché maltrattare gli animali è un gesto che va sempre e comunque condannato ed è ora che la giustizia sia finalmente severa nei confronti di chi si macchia di questa colpa.

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