Distrutta la statua del cane Angelo: “Era un simbolo di pace e amore”

La statua dedicata alla memoria del cane Angelo è stata distrutta solo poche ore fa a Roma. Ecco come è stata trovata dall’associazione che l’aveva realizzata

Nemmeno un anno. È quanto è durata la statua dedicata al cane Angelo, la bestiola martoriata e uccisa per “gioco” dai quattro ragazzi di Sangineto, che era stata inaugurata il 20 gennaio scorso a Roma nel parco Ravizza, a Monteverde. L’opera, realizzata dall’artista Alessandro Di Cola grazie all’impegno dell’associazione Be+factory, e che vedeva il 4 zampe ritratto in tutta la sua bellezza e fierezza, ora non ha più la coda.

La statua del cane Angelo non ha più la coda

A darne notizia sono proprio i volontari di Be+factory, sulla loro pagina Facebook. “Questo è Angelo oggi. È come lo abbiamo trovato questa mattina – si legge sul social – Distrutto. Avete distrutto un simbolo di pace e amore. Avete ucciso un altra volta Angelo. Ma questa volta pagherete caro. Stiamo andando dai carabinieri ed oltre la denuncia per atti vandalici verranno denunciate tutte quelle persone che hanno scritto sulla nostra pagina per la statua di Angelo in calabria dicendo che l’avrebbero distrutta. Cari animalisti da tastiera avete dato buoni suggerimenti!”.

Il colpevole salterà fuori?

La vicenda del povero Angelo, che venne filmato nella sua agonia, aveva sconvolto l’opinione pubblica nei mesi addietro per la brutalità dei suoi killer, tutti originari della provincia di Cosenza. Ma sembra chiaro che il rispetto per quello che doveva essere un simbolo contro i maltrattamenti degli animali non esiste nemmeno nella “grande” Capitale. Che si sia trattato di una “ragazzata”, di un incidente o di un gesto volontario poco importa: l’importante ora è trovare i responsabili.

Photo Credits Facebook

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