Cani, gatti e marijuana: sempre più animali rimangono intossicati

I cani e i gatti che ingeriscono accidentalmente marijuana vivono uno stato di confusione generalizzato. E in alcuni casi possono anche morire

La situazione è decisamente seria. Stiamo parlando dell’allarme che arriva dal Canada, dove da tempo alcuni veterinari stanno denunciano un numero sempre crescente di animali che vengono portati loro con evidenti segnali di intossicazione da marijuana. I cuccioloni che hanno mangiato la cannabis, poco dopo l’ingestione accusano problemi che vanno dall’equilibrio a uno stato di confusione generalizzato. In alcuni casi, nei soggetti più deboli e malati, può sopraggiungere anche la morte.

Sempre più cani e gatti ingeriscono marijuana

Una situazione del tutto nuova per i proprietari, che spaventati portano il proprio cucciolone dal veterinario: “Il tetraidrocannabinolo o il THC – ha detto dottor Jeff Goodall, che gestisce il Sunnyview Animal Center a Bedford (Nuova Scozia) – il principio attivo della cannabis, interessa profondamente il sistema neurologico degli animali. Stiamo parlando di sostanze tossiche, nel senso che causano profondi livelli di confusione, quindi i cani iniziano a piangere o abbaiare e diventano iperattivi. Attraversano quel periodo abbastanza rapidamente, poi cominciano a sbavare e diventano incapaci di camminare correttamente”.

Il rischio è alto

L’allerta tra i proprietari di animali domestici è altissima, anche perché il Canada si sta preparando alla legalizzazione della cannabis a scopo ricreativo, una situazione che quasi sicuramente avvierà una più massiccia circolazione di marijuana, aumentando il rischio che la sostanza possa entrare in contatto con gli animali. “Per quanto mi riguarda – ha aggiunto Goodall, che gestisce una sua clinica nell’area di Halifax – negli ultimi due anni ho già riscontrato un aumento di casi”. Un dato confermato da quanto accaduto in Colorado, negli Stati Uniti, dove la marijuana ricreativa è stata legalizzata nel 2012 e tra il 2010 e il 2015 c’è stato un aumento quadruplo di casi segnalati di tossicità nei cani. Il veterinario ha poi spiegato che gli piacerebbe vedere degli avvisi e soprattutto una maggiore educazione pubblica su quello che la marijuana può fare agli animali domestici. In Canada, ovviamente, ma vale anche per l’Italia.

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