Chi ha un gatto è più intelligente: lo dice la scienza

L’eterno conflitto tra chi preferisce i cani e chi i gatti potrebbe “inasprirsi” a causa dell’ultima ricerca che arriva dagli Stati Uniti e che “premia” i proprietari dei felini

La “rivalità” tra cani e gatti esiste da sempre, ma soprattutto esiste tra chi ama di più i cani e chi i gatti. Questo, spesso, rispecchia anche un lato del carattere: chi predilige i cani, infatti, ama giocare e fare attività fisica, chi sceglie un felino per amico, invece, preferisce una vita più sedentaria, e al tempo stesso arricchire la propria cultura. Ora, questo antagonismo potrebbe “incattivirsi” a causa di uno studio sui proprietari di animali domestici che arriva dagli Usa e il cui risultato è il seguente: chi possiede un felino è più intelligente della media.

La ricerca premia gatto e proprietario

Lo studio, a cura di un’equipe dell’università statunitense di Caroll, nel Wisconsin, è stato effettuato su un campione di 600 studenti dell’università, tutti proprietari di animali domestici. La ricerca ha svelato che chi preferisce i gatti è più intelligente, sensibile e culturalmente più preparato. Il motivo? Gli amanti dei gatti preferiscono starsene in disparte, magari leggendo un buon libro, piuttosto che sprecare il proprio tempo a giocare con il proprio animale domestico o a fare attività fisica, funzioni, alle quali sono invece più predisposti i possessori dei cani.

Le polemiche sui risultati

Chi possiede un gatto può veramente definirsi più intelligente della media? La ricerca è stata ovviamente criticata e ha creato non poche polemiche. La dottoressa Guastello, a capo della squadra che ha effettuato lo studio, ha però tenuto a precisare che i proprietari dei cani hanno altre qualità. Questi oltre a essere più numerosi – tra i 600 studenti coinvolti, infatti, il 60% è risultato possessore di un cane – sono più giocherelloni e predisposti all’attività fisica. Insomma, tanto rumore per nulla. Anche se, ne siamo convinti, gli amanti dei gatti e quelli dei cani approfitteranno di questa ricerca per continuare a farsi la “guerra”.

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