Iceberg non è libera: il video-appello per salvarla [VIDEO]

Iceberg non è libera: il video-appello per salvarla [VIDEO]

È ancora in Danimarca Iceberg, la cagnolina dogo argentino condannata all’esecuzione dalla Breed Specific Legislation. Nonostante le autorità danesi avessero garantito il suo rientro in Italia, Iceberg è ancora detenuta nel braccio della morte. In rete un video-appello per salvarla.

Purtroppo la cagnolina Iceberg, di razza Dogo argentino, finita nel braccio della morte in Danimarca perché considerata appartente a una “razza pericolosa” secondo la Breed Specific Legislation, non è ancora libera e la sua detenzione durerà tutta l’estate. Ad annunciarlo è stato Rinaldo Sidoli, Responsabile Verdi Settore Tutela e Salute Animali, che lo scorso 27 luglio ha pubblicato il video-appello per la cagnolina sulla sua pagina Facebook: Cara Iceberg, non ci siamo dimenticati di te. Le autorità danesi avevano garantito che saresti tornata a casa, qui in Italia. Ma sei ancora nel braccio della morte. Ti aiuteremo. Facciamo girare questo appello ovunque. Devono sapere tutti la verità.

Sidoli ha pubblicato in rete un aggiornamento sulla petizione #SaveIceberg, invitando tutti a firmarla e a condividere il video appello: Iceberg non è libera. È stato presentato un appello alla Polizia di Stato per richiederne il rilascio, ma nessuna risposta. Ci è stato comunicato che il comandante della polizia danese se n’è andato in vacanza, lasciando la piccola Dogo in carcere per tutta l’estate. Giuseppe non l’ha più vista da maggio, data in cui gliel’hanno sequestrata. È stata organizzata per Domenica 6 agosto una marcia pacifica alle ore 13:00, che partirà da Christiansborg Slotsplads fino al centro di Copenaghen. Facciamo girare questa petizione e questo video appello ovunque. Diventa ancora più urgente far sapere a tutti la verità.

Iceberg non è libera: il videoappello per salvarla [VIDEO]

Nel testo della petizione la storia della cagnolina: Iceberg è una cagnolina nata e cresciuta in Italia. È stata portata in Danimarca da Giuseppe, dove lavora come chef. Dopo una zuffa con un altro cane è stata sequestrata, anche se entrambi i cani non avessero riportate ferite, se non che una persona, nel tentativo di separare Iceberg dall’altro cane, si è procurato un graffio di tre millimetri, così è scritto nel rapporto della polizia danese. I Dogo argentini sono vietati in questo paese e vengono soppressi, ma all’aeroporto l’hanno fatta entrare senza dire nulla al suo fedele amico. Adesso è rinchiusa in un canile di Copenaghen in attesa di essere uccisa. Giuseppe vuole semplicemente far tornare Iceberg in Italia e non capisce perché la cagnolina di due anni debba invece essere ammazzata. Qualcuno ha commesso un errore lasciandola entrare, ma un errore umano non può essere punito con la morte di Iceberg.

Iceberg non è libera: il videoappello per salvarla [VIDEO]

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Photo Credits: Facebook