News

Muore tragicamente il veterinario cacciatore che pubblicava le foto delle sue prede: il web si divide

È precipitato in un vallone mentre era a caccia il veterinario che era finito al centro delle polemiche per le foto che lo ritraevano con le sue prede durante un safari in Africa.

È morto per un incidente in montagna il veterinario che aveva dovuto abbandonare il suo incarico dopo aver pubblicato sui suoi profili social una foto che li ritraeva con un fucile in mano dopo aver sparato a un leone durante un safari in Africa. Un gesto considerato da molti inammissibile per un medico che dovrebbe dedicare la sua vita a salvare vite e non a mieterne. Un gesto che però non è stato un episodio isolato, dal momento in cui il veterinario era un vero e proprio appassionato della caccia. A chi gli aveva chiesto spiegazioni aveva risposto: La professione di veterinario non è incompatibile con attività di caccia o safari. È un istinto che fa parte di me, anche se dopo aver ucciso c’è sempre un po’ di amarezza.

Ed è stato proprio questo suo “istinto” che gli è costato la vita, infatti l’uomo è morto precipitando in un burrone, a circa 2000 metri di altitudine, mentre inseguiva una delle sue prede in una battuta di caccia, quasi uno scherzo del destino, sui cui si sono accaniti i commenti contro di lui sui social networks: Giustizia è fatta; Dio c’è; Un killer in meno, La fine di un malvagio che uccideva per divertimento; La natura ha fatto giustizia; Nessuna pietà; Brucia all’inferno e migliaia di altri insulti. C’è chi invece lo ha difeso scrivendo: Vergognatevi, è morta una persona, un essere umano prima di tutto.

Muore tragicamente il veterinario cacciatore che pubblicava le foto delle sue prede: il web si divide

In un altro lungo commento si legge: Non condivido la caccia né tantomeno l’etica molto discutibile del suo profilo professionale …ma mi spaventa leggere i commenti postati da alcuni di voi…ma dov’è l’umanità in queste parole? Come si fa ad essere convinti di amare gli animali quando non si mostra neanche il minimo rispetto di fronte alla morte di uomo???  È proprio il caso di dire che la sua passione per la caccia è stato un duro scotto da pagare per lui, sia in vita sia dopo la sua morte. Dopo le sue dichiarazioni, l’ENPA aveva chiesto che fosse radiato dall’albo e su Facebook erano stati creati da vari utenti dei gruppi di protesta contro di lui, finanche all’estero. Un caso che ha sollevato l’attenzione mediatica dividendo profondamente le coscienze.

Photo Credits: Facebook

 

Back to top button
Privacy