Giustizia per Angelo: manifestazione nazionale a Sangineto

Il 26 novembre 2016 è stata organizzata una grande manifestazione nazionale a Sangineto per chiedere giustizia per il cane Angelo, barbaramente seviziato e ucciso da quattro ragazzi del posto.

“Giustizia per Angelo”: è questo il grido che si leva ormai unanime da tutt’Italia affinché i responsabili delle torture inflitte al povero cane Angelo siano puniti con pene esemplari. Il 26 novembre 2016 è prevista una grande manifestazione nazionale, con partenze in pullman da diverse città d’Italia. Tantissime le persone che aderiranno all’iniziativa, per far sentire la propria voce e per chiedere che sia finalmente fatta giustizia. Come si legge sulla pagina Facebook dell’evento: Il caso Angelo, il cane impiccato per divertimento da quattro balordi di Sangineto (CS), ha, ormai, indignato la quasi totalità dell’opinione pubblica generando sentimenti di ira, disgusto e disprezzo con l’elevato rischio di una pericolosa deriva giustizialista. L’intento della manifestazione nazionale del 26 novembre a Sangineto è quello di ottenere un immediato inasprimento delle pene nei confronti di chi maltratta ed uccide animali, per questo abbiamo trasmesso una formale istanza alle prime tre cariche dello Stato ed ai relativi gruppi parlamentari, fintanto non verrà modificata la Legge nessun Angelo avrà giustizia ed altri Angelo continueranno ad essere barbaramente trucidati per gioco o per noia.

Non aderiranno all’evento invece i fondatori della pagina L’Urlo di Angelo, che in un comunicato, hanno motivato in tre punti la loro scelta: 1) Abbiamo già urlato giustizia il 21 luglio e scendere in piazza nuovamente con questi toni che innescano alla violenza equivale a “urlare vendetta” equivale a dimostrare a tutti coloro i quali puntano il dito giornalmente contro noi volontari (televisioni, trasmissioni, radio, e perché no anche parenti, amici e conoscenti) che siamo i soliti animalisti invasati, violenti, pazzi e distruttori. Noi dell’Urlo di Angelo non siamo questo! 2) Siamo in attesa della comunicazione della prima data di udienza, alla quale saremo presenti come DENUNCIANTI e come PERSONE INDIGNATE di quanto successo quel maledetto 24 giugno; 3) È stato realizzato un libro “Una fiaba per Angelo”, grazie all’Autrice Alessandra Genova, che porteremo in tutte le scuole calabresi perché è tempo di sensibilizzare, educare, portare a conoscenza e far uscire da quell’ignoranza radicata che avvolge e stritola i nostri concittadini calabresi abitanti nei più piccoli e sperduti comuni dell’entroterra. Il tempo della violenza non ci è mai appartenuto ed è nostro dovere prima di ogni cosa trarre positività su quanto successo, e l’unica positività è educare la nostra Regione al rispetto di tutti gli esseri viventi… positività è educare i nostri bambini all’amore per ogni creatura indifesa… positività è educare i nostri genitori, nonni, parenti vicini e lontani che la violenza contro qualsiasi essere vivente da ora in avanti non resterà impunita.

Del caso di Angelo si sono occupate di recente anche Le Iene, con due speciali servizi (LEGGI ANCHE LE IENE A SANGINETO: IL PAESE RISPONDE CON OMERTÀ E MINACCE  e SANGINETO: LE IENE RIESCONO AD INTERVISTARE DUE DEI RAGAZZI CHE HANNO SEVIZIATO ANGELO). Sulla questione era intervenuta anche la Questura di Cosenza, con un provvedimento relativo alla condotta dei responsabili dell’efferato crimine (LEGGI ANCHE CANE ANGELO: LA QUESTURA DI COSENZA EMETTE MISURE DI RESTRIZIONE PER I RESPONSABILI)  e varie associazioni animaliste si sono riunite per scrivere una lettera aperta indirizzata al Ministro Orlando (LEGGI ANCHE CANE ANGELO: LETTERA DELLE ASSOCIAZIONI AL MINISTRO ORLANDO AFFINCHÉ VENGA FATTA GIUSTIZIA). Tutta Italia attende che la giustizia faccia il suo corso e che episodi terribili come quella di Angelo non si verifichino mai più.

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