Cani, gatti e diabete: quali sono le razze che si ammalano di più?

Un animale domestico su 100 è a rischio diabete. Hanno più possibilità di contrarre questa malattia le femmine di cane non sterilizzate e i gatti sovrappeso. Ecco la lista delle razze più sensibili

Lunedì 14 novembre prossimo sarà la Giornata mondiale del diabete. Da quest’anno, grazie al patrocinio dell’Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani), sarà estesa anche ai cani e ai gatti di famiglia. Perché anche i nostri amici a 4 zampe, come purtroppo alcuni loro proprietari, soffrono di questa malattia. Proprio come per l’uomo, la patologia può riguardare animali di tutte le età, senza distinzione di sesso, anche se l’incidenza aumenta nelle femmine di cane non sterilizzate.

È stata inoltre riscontrata una predisposizione genetica in alcune razze precise, come i Labrador, i Barboncini, gli Yorkshire, i Pastori Tedeschi, i Golden Retriever. Nel gatto, invece, non è una questione di razza: a essere più colpiti sono i soggetti in sovrappeso e in età avanzata, quelli sedentari e i maschi non sterilizzati. Nelle nostre case, uno su cento è a rischio.

Ma cos’è il diabete mellito? Sostanzialmente è una forma di disturbi metabolici accomunati dal fatto di presentare una persistente instabilità del livello glicemico nel sangue, passando da condizioni di iperglicemia a situazioni di ipoglicemia. Ma non preoccupatevi, anche i nostri amici pelosi, grazie a una diagnosi precoce e a una corretta terapia, possono vivere una vita tranquilla e serena.

Proprio per questo, il 14 novembre rappresenta una giornata molto importante. I medici veterinari che hanno aderito all’iniziativa, infatti, sono a vostra disposizione nelle proprie strutture per fornire materiale informativo su prevenzione, sintomi e diagnosi. È possibile consultare un chiaro elenco delle iniziative, suddivise per Regioni, con indirizzi e orari degli incontri in programma, sul sito www.giornatadeldiabete.it cliccando sul link “La mia piazza”.

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