Lasciare i cani da soli in giardino è reato: lo stabilisce la Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione, con una sentenza emessa a favore degli animali, ha stabilito che lasciare i cani abbandonati a se stessi in giardino è reato.

Quante storie abbiamo sentito di cani abbandonati in giardino e spesso lasciati morire per incuria (LEGGI ANCHE CANE Di 13 ANNI DIMENTICATO IN GIARDINO PER MESI: ECCO COSA L’HA TENUTO IN VITA). Fortunatamente da oggi ciò non sarà più possibile, grazie ad una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione che annovera nel registro dei reati l’azione di lasciare i cani abbandonati in giardino senza compagnia e lontani dall’abitazione.

La sentenza n. 36866/2016 condanna un uomo di Thiene al pagamento della sanzione di 2000 euro, per aver abbandonato il suo pastore tedesco in un giardino lontano da casa, lasciandolo in pessime condizioni, rendendo così responsabile di avergli inflitto gravi sofferenze, secondo per il reato previsto dall’Art. 727 c.p. L’accusa èaggravata dal fatto che l’uomo aveva talmente trascurato l’animale da non rendersi neanche conto delle condizioni in cui versava. Quando è stato ritrovato, infatti, il cane non si reggeva in piedi, era sporco di sangue, affetto da otite e presentava piaghe da decubito sull’addome.

Nella sentenza, emessa dalla terza sezione del Tribunale di Vicenza, si legge: L’affermazione della responsabilità dell’imputato si fonda sul fatto che ha detenuto il cane in luogo distante dalla propria abitazione, con poche occasioni di stare in sua compagnia e in condizioni di salute precarie sicuramente produttive di sofferenza fisica dell’animale, non curandosi adeguatamente dello stesso, tanto da non essersi nemmeno accorto della sua situazione fisica, sicché quel che si rimprovera al proprietario del pastore tedesco è l’omessa prestazione di cura e assistenza, dovuta ad un comportamento di trascuratezza colposa.

Tale sentenza segna una svolta epocale, perché a partire da essa, lasciare i cani soli in giardino senza nessuno che li controlli è considerato abbandono, ed è quindi reato. Per la Cassazione, infatti, costituiscono maltrattamenti, idonei ad integrare il reato di abbandono di animali, non soltanto con comportamenti che offendono il comune sentimento di pietà e mitezza verso gli animali per la loro manifesta crudeltà, ma anche le condotte che incidono sulla loro sensibilità psico-fisica, procurandogli dolore e afflizione. Un importante segno di cambiamento.

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