Circo con animali: stop ai finanziamenti pubblici

Il circo con gli animali non solo è crudele, ma anche superato. Per questo si torna a parlare dell’urgenza di togliere i finanziamenti pubblici a chi li gestisce

Il circo con gli animali è superato. Perché guardare animali costretti a comportarsi in modo così distante dalla propria natura non solo non è giusto, ma nemmeno diverte. Ne è convinto il deputato Paolo Bernini del Movimento 5 Stelle che, solo qualche ora fa è tornato sull’argomento con una nuova proposta: “Perseguirò il mio obiettivo, che è quello di bloccare i finanziamenti ai circhi con animali – ha detto – È inaccettabile che lo Stato provveda al sostentamento di strutture nelle quali è costante la verifica del mancato rispetto delle normative e del rispetto dovuto agli animali“.

“Grazie all’ausilio e alla collaborazione dei carabinieri, dei medici veterinari e delle associazioni animaliste – ha proseguito Bernini – ho potuto constatare, in un discreto numero di strutture circensi, la totale assenza del rispetto dei criteri stabiliti dalla Commissione scientifica Cites per la detenzione degli animali esotici e della normativa vigente. Gli animali sono infatti costretti in gabbie anguste e poste sull’asfalto, senza alcun arricchimento ambientale, spesso senza acqua e in camion fatiscenti, privi di adeguati sistemi di areazione e talvolta tanto insicuri da costituire un pericolo anche per l’incolumità pubblica”.

Inoltre, il politico afferma che da tempo gli esperti si erano espressi in merito all’alimentazione dei grandi felini, del tutto inadeguata e priva del fabbisogno nutrizionale dovuto. “Il che – ha continuato – associato alla deprivazione di spazi e della possibilità di movimento per gli animali, determina una evidente condizione di maltrattamento, anche a seguito della privazione delle naturali esigenze socio etologiche degli stessi”. Insomma, come dice Bernini e come chiedeva il decreto Franceschini prima di lui (LEGGI ANCHE: IL CIRCO SENZA ANIMALI, 53 ASSOCIAZIONI INSIEME PER SOSTENERE IL DECRETO) sarebbe ora per lo Stato di adeguarsi e di spendere meglio il denaro pubblico. Non credete?

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