Orca tenta il suicidio durante un’esibizione

Sotti gli occhi increduli di alcuni spettatori presenti al parco di divertimento Loro Parque di Tenerife, un’orca ha tentato il suicidio restando volontariamente fuori dall’acqua per più di dieci minuti.

Orca tenta il suicidio durante un’esibizione

Morgan è il nome dell’orca femmina nata in cattività e attualmente tenuta nel Seaworld di Loro Parque a Tenerife, che ha tentato il suicidio. Già in passato l’orca aveva fatto preoccupare gli istruttori, andando volutamente a sbattere contro le pareti della piscina. Durante un’esibizione, l’orca è salita a bordo piscina, grande solo 30 mt quadri, restando fuori dall’acqua per circa dieci e cercando così di causare la sua stessa morte per disidratazione. Il pubblico presente ha filmato l’anomalo comportamento dell’orca, ma, fortunatamente, oltre ai turisti intenti semplicemente a riprendere l’accaduto, alcuni spettatori presenti hanno subito chiamato i soccorsi e il personale dell’acquario, riuscendo così ad evitare la morte certa della povera orca, costretta vivere in uno spazio troppo ristretto per il suo fisico.

Tentato suicidio o semplice spiaggiamento? Questi sono gli interrogativi che continuano a tormentare gli istruttori e gli esperti del parco, che cercando di comprendere anche lo stato psicologico dell’animale. Alcuni ritengono che si sia trattato di un comportamento del tutto normale e in un comunicato sono state rilasciate le seguenti dichiarazioni: È del tutto illogico e assurdo sostenere che la lunghezza e la qualità del video siano sufficienti per trarre conclusioni e fare dichiarazioni di questo tipo. Per le orche che vivono in natura lo spiaggiamento è un comportamento naturale. Nella regione argentina di Valdes, per esempio, vive un gruppo di orche che ha imparato a cacciare i cuccioli di leone di mare nelle acque basse vicino alla costa.

Orca tenta il suicidio durante un’esibizione

Ma è pur vero che difficilmente un’orca si spiaggerebbe su una banchina di cemento e che comunque gli spiaggiamenti sono spesso causati da malattie, ferite o comunque da uno stato di disagio dell’animale e spesso si rivelano mortali, soprattutto per la velocità con la quale le orche, che hanno bisogno di ingenti quantitativi di acqua, vanno incontro alla disidratazione. Inoltre, sulla terra, in stato di spiaggiamento, a causa dell’enorme massa di questo mammifero marino, gli organi interni, schiacciati dal loro stesso peso, iniziano a subire danni irreparabili.

Resta dunque aperta la polemica sulle condizioni in cui sono costretti a vivere questi animali utilizzati a scopo di intrattenimento, privati del loro habitat naturali e sacrificati spesso in spazi angusti ed estremamente ridotti in rapporto alla loro mole. Del resto Loro Parque è da tempo nel mirino, in quanto sembra che l’orca sia trattenuta illegalmente e l’essere stata affidata all’acquario sarebbe frutto di un errore giuridico ed è stata addirittura istituita una fondazione perla liberazione dell’animale, la Free Morgan Foundation.


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