Giovani veterinari si spogliano: il calendario con gli animali è a fin di bene [FOTO]

Sessantacinque studenti universitari di veterinaria hanno accettato di posare nudi con cani, gatti, cavalli, mucche e galline. Il tutto per beneficienza

Giovani veterinari si spogliano: il calendario con gli animali è a fin di bene [FOTO]

Da quando siamo entrati nel fantastico mondo degli animali e ci occupiamo delle loro storie, possiamo dire senza dubbio che se al mondo ci sono ancora tante persone che trattano queste magnifiche creature come oggetti, ce ne sono altrettante che per loro sarebbero pronte a togliersi tutto, anche i vestiti. No, non stiamo scherzando, è proprio questo che hanno fatto alcuni giovani studenti dell’università di Sydney che hanno deciso di gettare via inibizioni e camici e di posare per un calendario “sui generis” insieme a mucche, cani, gatti e cavalli. L’iniziativa, ovviamente, era volta a raccogliere fondi per l’agricoltura, in molte zone del paese messa in ginocchio da un un periodo di grande siccità.

A ritrarre i giovani protagonisti, sia uomini che donne, è stato la fotografa australiana Nicola Bodle. “Abbiamo messo l’annuncio – ha detto la Bodle al sito www.dailytelegraph.com – e abbiamo trovato 65 persone che avevano voglia di mettersi in gioco. Nessuno si è tirato indietro. Penso che tutti abbiamo capito che era per una buona causa e che ne valeva la pena. Anche perché la siccità è un problema serio e a farne le spese sono sia gli esseri umani che gli animali”.

C’è da dire, inoltre, che gli studenti non sono propriamente nudi, o meglio lo sono anche, ma sono stati tutti ritratti in una posizione strategica che non svelasse mai troppo. “È stato un modo divertente per raccogliere fondi – ha aggiunto Matt Clifton, il rettore dell’università, sempre al quotidiano australiano – ma anche se il calendario è spiritoso, la siccità è un problema serio. Con l’acquisto di uno di questi calendari, infatti, si aiutano i nostri agricoltori che producono il cibo di cui abbiamo bisogno per sopravvivere“.

Photo Credits Nicola Bodle