Cani, 10 cose che non amano: dagli abbracci al guinzaglio troppo corto

Ammettiamolo: ci sono cose che molti proprietari di cani fanno e che a loro non piacciono. Per niente. Proprio come accade a chi condivide la propria vita con un gatto. Eppure spesso, forse per ignoranza o anche solo per distrazione, è difficile rendersene conto. Ecco perché il sito www.ilgazzettino.it ha stilato una lista dei 10 atteggiamenti più odiati dai 4 zampe di tutto il mondo. E il vostro cucciolone che ne pensa?

Al numero uno troviamo l’abbraccio, una delle manifestazioni che gli esseri umani utilizzano per dimostrare il loro affetto, certo, ma che la maggior parte dei cani interpreta come negativo, perché si sentono come costretti in una morsa. Due: le persone che non li amano. Un peloso non dovrebbe essere costretto a frequentare umani che mal tollerano la loro presenza. Ricordatevi che i cani sono estremamente empatici e sentono subito se c’è qualcuno che non li apprezza. Tre: le troppe parole. Gli studiosi hanno dimostrato che il cervello del cane riesce a comprendere il significato di molti vocaboli, ma non bisogna esagerare. Più efficace, invece, è la comunicazione gestuale.

Quattro: il bagno troppo frequente. Se per noi umani fare la doccia ogni giorno è un elemento essenziale, non dobbiamo pensare che la stessa cosa valga per il nostro animale domestico. Cinque: i cappottini decorati. Ci sono cani che soffrono il freddo e per cui il cappottino diventa necessario. Ma quando lo si acquista bisogna sempre aver presente lo scopo ed evitare quelli con decorazioni eccessive o che rischiano di essere ingerite.

Sei: il guinzaglio troppo corto. Il guinzaglio è assolutamente necessario, ma quando lascia al 4 zampe poco spazio per muoversi anche una semplice passeggiata per lui può essere davvero fastidiosa. Sette: la noia. Un cane per stare bene ha bisogno di muoversi, di esplorare e di giocare. Per questo un proprietario responsabile deve essere sempre capace di stimolarlo. Otto: le carezze sulla testa. Molti animali potrebbero scambiare quella che per voi è una carezza con un gesto di dominanza, meglio un grattino sulla schiena o sul dorso. Nove: essere disturbati mentre mangiano. Il pasto è un momento topico per un cane, vuole stare tranquillo e consumare il cibo con serenità. Dieci: non avere regole né abitudini. Le regole aiutano l’animale a comprendere la realtà e ad aver fiducia. Deve sapere cosa può e cosa non può fare e i messaggi devono sempre essere molto chiari: se non volete farlo salire sul divano non devono esistere eccezioni, lui non le capirebbe e questo genererebbe solo confusione.

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