Solamente a giugno scorso il mondo animalista (e non solo) si è indignato per il tradizionale Festival della carne di cane di Yulin, in Cina. Sono state centinaia le petizioni sorte in Rete per cercare di fermare l’orrore di quella manifestazione e solo sulla piattaforma Change.org le firme hanno superato i 2 milioni. Ma nessuno avrebbe pensato che quello stesso orrore sarebbe potuto arrivare anche nel nostro Paese. E, invece, pare proprio così, almeno leggendo la notizia diffusa solo poche ore fa dal sito www.ilmattino.it che afferma che un ristorante cinese di Firenze è stato posto sotto sequestro.
Il motivo? Il proprietario è stato trovato a macellare cani (sì, proprio cani) nel suo garage. Poi, a quanto pare, serviva la loro carne nel locale agli ignari clienti, spacciandola per chissà quale prelibatezza cinese. L’uomo è stato individuato grazie a una segnalazione anonima e nel ristorante sono stati posti i sigilli. Ora rischia il carcere e una multa da 30mila euro.
Da quello che è stato reso noto, inoltre, il ristoratore utilizzava animali che trovava in strada e, in alcuni casi, era anche disposto ad acquistare i 4 zampe dagli annunci online. Una volta in possesso delle bestiole, quindi, le uccideva senza alcuna pietà, le cucinava e le serviva a chi aveva la sfortuna di varcare la soglia del suo negozio. Un fatto assurdo che apre diverse questioni, soprattutto sulla mancanza dei controlli, senza contare i tanti quesiti che rimangono in sospeso. Come è stato possibile permettere una cosa del genere e da quanto tempo andava avanti la situazione? Detto ciò la multa di 30mila euro non sembra abbastanza per ripagare il male fatto agli animali e ai clienti fiorentini. La speranza è che adesso si decida per una condanna esemplare e che la vicenda del capoluogo toscano rimanga un caso isolato.
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