Lettera aperta di un cane a Babbo Natale

Tra pochi giorni sarà Natale, ricorrenza delle ricorrenze, festa della famiglia per eccellenza. Ma se i cani (che sono membri di essa a tutti gli effetti) potessero parlare (e scrivere) cosa chiederebbero al signore barbuto vestito di rosso a cui ogni anno i bambini di tutto il mondo chiedono doni? Secondo noi di Velvet Pets la loro “letterina aperta” suonerebbe più o meno così…

Caro Babbo Natale, era da molto che volevo scriverti, ma fino ad oggi non sapevo come fare. Per prima cosa ti ringrazio di aver esaudito il mio desiderio più grande: ora ho una famiglia tutta mia, una casa, una cuccia, tante carezze e di notte, quando nessuno se ne accorge, riesco a schiacciare un pisolino anche su quel bel divano morbido dove solitamente non mi fanno stare. Sono sicuro che è stato anche merito tuo, perché mio fratello umano mi ha spiegato che sei tu a far felici tutti gli esseri sulla Terra con i tuoi regali. Così oggi, mentre il mio bambino scriveva la sua lista, ho pensato di farne una anche io.

Tranquillo, le mie richieste sono più semplici delle sue, o almeno così credo. Per prima cosa vorrei che anche i miei amici del canile riuscissero a trovare qualcuno che si occupi di loro per sempre: perché le persone buone esistono ancora e da quello che mi dicono al parco gli altri cani con cui gioco il pomeriggio, non sono nemmeno così poche. So per certo che Pippo ora dorme addirittura sul letto con la sua proprietaria, ma io non mi lamento, la mia cuccia mi piace moltissimo e non c’è niente che cambierei della mia vita di oggi. A parte, forse, una piccola cosa: vorrei passare più tempo con la mia famiglia all’aria aperta, esplorare, camminare, correre. Mi piace tanto quando partiamo tutti insieme, loro hanno bisogno di me e devo proteggerli, se anche uno solo di loro non viene con noi non riesco a stare tranquillo.

Se posso, inoltre, vorrei chiederti una piccola cosa ancora per una cagnolina, Bella, che abita proprio di fronte a casa mia: tutte le mattine i suoi proprietari la chiudono in un balconcino e lei sta lì, ferma, immobile, fino a quando il sole è già calato da un pezzo. Dal mio terrazzo tento di rassicurarla, ma ogni giorno Bella diventa più triste. Vorrei sapere se puoi far capire ai suoi umani che Bella ha bisogno di loro, di contatto e di coccole. E anche di uscire a passeggiare e a giocare con noi.

Lo so, mi sono dilungato forse. Ma ora ho davvero l’ultima richiesta: si potrebbero avere anche due scatole di quei biscotti a forma d’osso che mi piacciono tanto?

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