La gatta Crosticina: da randagia denutrita e maltrattata a simbolo della Rete

Prima di arrivare alla Clinica Veterinaria Duemari di Oristano, aveva una nome, un proprietario e un collarino rosso con tanto di campanella. Poi, improvvisamente, più nulla. E per la gatta bianca rossa e nera è iniziata una seconda vita in strada, fatta di stenti e di paura. Quando i medici l’hanno soccorsa, una quindicina di giorni fa, la micina era denutrita (pesava circa 800 grammi il che è niente per un esemplare di circa 3 anni d’età) e quasi completamente ricoperta di croste e ferite. Aveva ancora il suo collare addosso, anche se il rosso si era scolorito, gli occhi erano chiusi e sembrava aver perso la voglia di vivere. Ma non era così, anzi. Questa gatta era (ed è ancora oggi) una vera combattente e, piano piano, ha iniziato a rispondere alle cure.

Crosticina era praticamente morta – ci racconta la dottoressa Monica Pais anticipandoci il nome scelto per la micia e che, purtroppo, le calzava a pennello – a un primo ascolto non si sentiva il battito, era fredda, immobile. Qui alla Duemari, però, era appena arrivata una nuova macchina capace di rilevare anche i battiti cardiaci più deboli e alcuni dei giovani veterinari che lavorano qui hanno deciso di testarla su di lei. E’ stato un miracolo, il gatto era ancora vivo“. Da allora, in questa 2 settimane, come ci ha detto sempre la Pais, Crosticina ha rappresentato una vera e propria sfida per tutti gli 11 medici impiegati nella clinica che, ora si può dire, hanno vinto su tutta la linea.

La micia, infatti, ha prima iniziato a mangiare, poi si è alzata e ha fatto qualche passo. Ogni giorno un progresso, tutto rigorosamente testimoniato dai filmati che la dottoressa e i suoi colleghi hanno postato sulla pagina Facebook della clinica e che hanno tanto appassionato gli utenti della Rete. Quando ha aperto gli occhi, quando ha iniziato a leccarsi per la prima volta, quando è tornata a miagolare come tutti i gatti devono fare. Perché la storia di questo felino insegna che non ci si deve mai arrendere, anche quando le condizioni sembrano disperate. “Crosticina è diventata una specie di personaggio – ha concluso la veterinaria – e l’interessa su di lei ha aiutato anche altri micini a trovare una casa. Questo è il bello dei social network ed è per questo che noi li utilizziamo per far conoscere le storie dei nostri pazienti

Insomma, Crosticina è un esempio e come tale è diventata una specie di star del web: le sue immagini hanno ricevuto migliaia di “like”, nonché regali e richieste d’azione un po’ da tutta Italia. Poi, è arrivata anche la famiglia perfetta per lei (la dottoressa per questo gatto voleva qualcuno che conoscesse e che non fosse troppo lontano) e, a breve, la gattina potrà lasciare il ricovero e raggiungere la sua nuova casa. Certo, a chi naviga mancheranno un po’ i suoi filmati, ma una vita bella questa micina se la merita proprio. Non credete?

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