Tassa sui cani: i soldi serviranno per pulire le strade dalle deiezioni. E’ polemica

Una nuova tassa sui cani. E’ questa la proposta dell’ex consigliere Ugo Castegnetti al sindaco di Sondrio, Alcide Molteni, ma non per “rimpinguare” le casse del comune, semplicemente per aumentare i servizi di pulizia all’interno della città. In questo modo, le strade potranno tornare a “splendere” senza tutti quei “bisognini” dei cani lasciati dai proprietari senza senso civico. Anche perché, come scrive Castagnatti, gli animali sono aumentati moltissimo sul territorio e il problema è sempre più evidente.

Oltre al decoro urbano per Castagnetti questa imposta rappresenterebbe anche una questione di principio, proprio nel rispetto degli animali: “Vi è da tutelare poi, anche se indirettamente attraverso il coinvolgimento degli esperti di settore – ha scritto l’ex consigliere – i nuovi cittadini a quattro zampe perché capita sovente di notare cani isterici che abbaiano a se stessi, cani esauriti che non riescono a condividere gli spazi comuni con altri, cani obesi e visibilmente insani, cani che portano a spasso i propri padroni perché quest’ultimi non li sanno governare e cani di grossa taglia e di indole complessa“.

Insomma, prima di avere un cane a Sondrio non solo devi potertelo permettere, ma devi anche dimostrare di saperlo crescere e ed educare in maniera sana. Il che di per sé, forse, non è del tutto sbagliato, tanto che una parte della cittadinanza si è dimostrata subito molto favorevole all’iniziativa (ovviamente coloro che i pelosi non li possiedono). Ma l’altra parte, invece, è decisamente contraria. “Educare e prevenire prima, per vigilare e sanzionare poi, laddove necessiti – rispondono i vertici provinciali dell’Ente nazionale di protezione animale – questo è il modus operandi di Enpa. Inutile e fuori dai tempi una tassa sui cani, peraltro abolita più di trent’anni fa”. Per l’associazione, Castagnetti non conosce bene il mondo di cui sta parlando, perché le risorse per attuare la serie di azioni che si elencano nella lettera già ci sono. Non più tardi di due settimane fa, infatti, l’Ente per la protezione animali provinciale aveva proposto a Palazzo Pretorio una convenzione di pubblica utilità volta al benessere degli animali in primis, ma anche ad azioni preventive e di controllo da integrare al vigente regolamento comunale. Ma, adesso, chi la spunterà?

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