Gatti e alimentazione: 10 cibi (più uno) da evitare assolutamente

Non è facile resistere ai loro occhi imploranti, ai miagolii strazianti (degni di chi non si nutre da giorni) o alle musate: eppure, un proprietario responsabile, deve saper dire no ai suoi gatti, soprattutto in fatto di cibo. Perché, come accade per gli esseri umani, anche i “mici sono quello che mangiano” e sono molti gli alimenti che potrebbero nuocere, anche gravemente, alla loro salute. Ecco quindi una lista da stampare o imparare a memoria di tutti quei cibi da evitare assolutamente nella dieta di questi pelosi.

Al numero uno, il cioccolato: altamente tossico anche per i cani. Il cioccolato, infatti, contiene la teobromina, che può provocare un innalzamento della pressione, nausea e vomito, eccessiva stimolazione del sistema nervoso centrale e della circolazione. Stesso discorso per le bevande al cacao. Due, le uova crude: come i loro umani, anche i felini possono contrarre la salmonella. Inoltre, un altro problema riguarda l’albume, il cui consumo potrebbe compromettere l’assorbimento di vitamina B nei gatti, una carenza che potrebbe portare problemi a livello della pelle e del pelo.

Tre, le cipolle: contengono alcune sostanze ritenute in grado di danneggiare i globuli rossi e di provocare anemia emolitica negli animali domestici. Per questo va prestata la massima attenzione ai cibi pronti o alle pietanze cucinate per gli esseri umani: se contengono cipolle i mici non potranno assaggiarli. Quattro, aglio: può causare problemi a livello dello stomaco nei gatti, oltre a possibili danni a livello dei globuli rossi. Anche per l’aglio quindi vale lo stesso discorso fatto per le cipolle. Cinque, pomodori verdi e patate crude. Entrambi fanno parte della famiglia delle solanacee e possono contenere quantità piuttosto elevate di un potente alcaloide, in grado di causare nei gatti forti sintomi gastrointestinali.

Sei, il tonno in scatola (per uso umano). Una scatoletta di tonno non può assolutamente sostituire un pasto felino, perché non contiene adeguati livelli di vitamine e di minerali. Sette, gli agrumi. Difficilmente troverete un micio ghiotto di aranci ma, se dovesse capitarvi, attenzione perché possono provocare conati di vomito. Otto, il cibo per i cani. Se l’ingestione è accidentale e avviene una tantum, non causerà problema, ma se diventa la dieta tipica del gatto può portare a malnutrizione e malattie cardiache.

Nove, l’impasto del pane o della pizza crudo. L’Animal Poisson Control Center raccomanda di non dare mai ai gatti nemmeno un pezzetto di impasto crudo. Lo stomaco del gatto è considerato l’ambiente ideale per la moltiplicazione dei lieviti. Anche solo una mollica potrebbe espandersi al suo interno e causare una riduzione del flusso sanguigno verso lo stomaco. Ciò potrebbe provocare problemi digestivi e respiratori. Dieci, le ossa e gli scarti di grasso della carne consumata a tavola: possono causare problemi di stomaco, vomito e diarrea nei gatti. Le ossa, inoltre, soprattutto se piccole, sono pericolose perché possono creare ostruzioni nelle vie respiratorie.

C’è poi il latte (e i suoi derivati) che merita un discorso a parte. Infatti, alcuni esperti raccomandano di non somministrare ai gatti né latte né latticini, altri invece li escluderebbero soltanto in caso di un’intolleranza dei felini agli stessi. Altri veterinari raccomandano il latte soltanto per i gattini. Ci sono gatti che consumano latte e formaggi senza problemi, mentre altri possono soffrire di intolleranze. Il consiglio, in questo caso, è quello di rivolgersi al proprio veterinario di fiducia: di certo lui che conosce l’animale potrà darvi la soluzione al quesito.

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