“Basta cani che abbaiano, ora si passa al veleno”. Volantini a Roma

Una minaccia in piena regola quella che i proprietari di cani di Casalpalocco, un quartiere della Capitale fatto di villette e giardini, si sono visti recapitare nella notte tra il 17 e il 18 agosto nel complesso all’Isola 25 direttamente nelle buca delle lettere: “Basta ai cani che abbaiano giorno e notte. Ora si passa al veleno“. Una minaccia, quindi, e di quelle che fanno paura. Ma, come scrive Il Messaggero, i residenti (in tutto una settantina di famiglie) non sono rimaste a guardare ed è così che è subito scattata una denuncia (al momento contro ignoti) ai carabinieri di via Alessandro Magno.

Ora, però, il timore che possa succedere qualcosa ai 4 zampe domestici è grande, tanto che alcuni hanno deciso di passare al setaccio le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza per risalire all’autore del volantino: “In molti hanno le telecamere posizionate verso i cancelli d’ingresso delle abitazioni – ha detto al quotidiano romano Loredana Lulli, una residente – ma sarà comunque difficile individuare i responsabili“. Altri, invece, hanno pensato di far dormire i propri cani in casa. “Il cane in giardino è un ulteriore deterrente contro i ladri – ha proseguito Marina Apa, un’altra residente – insieme alle telecamere di sicurezze e alle inferriate, ecco perché in zona ce ne sono tanti. Ma questo non può giustificare un atto tanto vile e vigliacco. Ci siamo interrogati su chi possa essere, noi temiamo che siano state almeno due persone. Speriamo solo che non vadano oltre“.

Prima dei volantini, c’era stata anche una telefonata anonima che intimava un altro proprietario, il signor Marco Gobbi, a far “stare zitto” il suo cane. “Non ho riconosciuto quella voce – ha sostenuto Gobbi, sempre a Il Messaggero – anche perché non ho avuto neanche il tempo di replicare“. L’uomo, al principio, non aveva dato peso a quella chiamata, ma ora la possibilità che il limite venga superato è reale. Chi abita all’Isola, infatti, ora teme fortemente per la vita del proprio cucciolone. E spera che le forze dell’ordine riescano a individuare al più presto il o i responsabili.

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