Gatti: 5 cose da non dire mai ai loro proprietari (per vivere sereni)

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un articolo che suggeriva il modo corretto di comportarsi tra proprietari di cani, quando ci si incontra per la strada o nelle famigerate “aree di sgambamento”. Quelli che volevano essere semplici consigli ispirati al quieto vivere sono stati accolti con grande entusiasmo e c’è chi ci ha chiesto se esiste anche una sorta di galateo felino o, meglio, se ci sono argomenti che è meglio evitare se si vuole conversare amorevolmente con chi divide la sua esistenza con un gatto. Eccoli.

Come prima cosa: mai dire all’orgoglioso proprietario di un micio che il suo gatto è schivo o poco affettuoso. E’ vero, molti mici non amano gli estranei e tendono a nascondersi quando questi invadono il “loro territorio”, ma è solo perché hanno bisogno di un po’ di tempo per fare amicizia. Una volta trovata la giusta sintonia anche i mici sono dei veri coccoloni, ovviamente solo quando vogliono loro. Un altro commento che generalmente urta i proprietari di felini, inoltre, è quando qualcuno gli fa notare di avere dei peli sui vestiti. E’ vero, può accadere e probabilmente accade anche spesso, ma questo non significa affatto che una persona abbia poca cura di sé o dell’igiene personale, anche perché i gatti sono animali molto puliti, specie quelli che vivono in appartamento.

Quando in casa i mici sono più di uno capita di essere chiamati “gattari” e se si è single, poi, all’aggettivo che di per sé non ha nulla di dispregiativo, viene aggiunta anche una connotazione negativa. Sappiate però che sebbene la maggior parte dei proprietari di pelosi ci scherzino su, commenti in tal senso possono dare fastidio. Inoltre, chi ha un gatto lo sa bene: questi 4 zampe sono come le “ciliegie” uno tira l’altro, ma se non ne avete mai avuto uno, non potete capirlo. E veniamo all’argomento cibo, motivo di “scontro” anche tra proprietari: nessun umano sano di mente darebbe al proprio cucciolone alimenti che possano fargli male. E, come sappiamo, ogni animale è diverso dall’altro per gusti e abitudini. Quindi, meglio non pontificare su diete e consigli, a meno che non vi siano espressamente richiesti (o che facciate i veterinari). Quinto e ultimo punto: se il gatto è anziano, può capitare che si ammali più spesso. In questo caso può capitare anche che le persone dicano di non cercare cure e di aspettare che la natura faccia il suo corso. Ma cose del genere le possono pensare solo persone che non hanno mai avuto animali domestici: nessuno lascerebbe morire un familiare senza tentare l’impossibile, anche se non è più giovane e arzillo come un tempo.

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