A Caorle, in provincia di Venezia, si stava per consumare una tragedia. Due donne di origine albanese si sono trovate in grave difficoltà mentre facevano il bagno e hanno rischiato seriamente di annegare. In loro soccorso sono intervenuti i bagnini ma soprattutto i tre cani Bruno, Olivia e Asher, rispettivamente pitbull, amstaff e terranova, del servizio salvataggio costiero. Gli eroici animali hanno raggiunto le due donne al largo e le hanno tratte in salve davanti lo sguardo dei bagnanti, pronti ad applaudire l’insolita missione di recupero. Che a dire il vero tanto insolita non è.
In Italia, questa branca della Protezione Civile è nata nel 1988 da un’idea di Ferruccio Pilenga che insieme al suo cane Mas ha dato inizio a questa importante attività di volontariato. Attualmente presidente della Scuola italiana cani salvataggio, ha insegnato alla sua amica a quattro zampe le tecniche di soccorso solitamente usate dagli uomini della Guardia Costiera o dell’Aeronautica. “Il loro carattere è molto docile e per natura tendono a seguire sempre il padrone, ecco perché ho provato a sfruttare le potenzialità del mio Terranova, insegnando a seguirmi anche nei soccorsi“. Gli addestramenti e la preparazione si sono rivelati molto soddisfacenti e così l’uomo ha convinto anche altri amici, padroni di Labrador o Golden Retriever, a seguire le sue orme, dando vita a una realtà che vanta duecentocinquanta cani pronti a buttarsi in mare e salvare vite umane.
Le stime parlando di quasi cento persone salvate negli ultimi due anni, ed è un dato destinato a crescere. I quadrupedi indossano un’imbracatura con quattro maniglie e riescono a percorrere in acqua un chilometro avendo quattro persone attaccate. Una volta giunti sulla terraferma potrebbero fare lo stesso almeno altre quattro o cinque volte, cosa impossibile in termini di stanchezza anche per l’atleta più preparato. Per di più loro percepiscono tutto questo come un gioco e quindi non hanno paura e possono essere utilizzati in qualsiasi condizione. Quest’estate i cani da salvataggio saranno presenti su gran parte delle coste italiane: a Trieste, Venezia, Cagliari, Massa, Roma e in Sicilia. Tutte le unità cinofile hanno un brevetto rilasciato dalla Sics che deve essere rinnovato ogni anno.
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