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Massimo Perla dal set di Montalbano: “I cani e gli attori, per essere credibili, devono conoscersi”

Massimo Perla dal set di Montalbano: "I cani e gli attori, per essere credibili, devono conoscersi"

Quando si parla di cani attori (e non di “attori cani”), non si può non pensare a Massimo Perla. PerchĂ© praticamente tutti i 4 zampe che vedete recitare nei film per il cinema o nelle fiction italiane sono suoi (o, al massimo, li hanno addestrati lui e il suo team nel centro all’Indiana Kayowa di Roma). E siccome di come si è avvicinato alla professione di addestratore ce lo ha giĂ  raccontato, oggi proprio il celebre educatore ha voluto svelarci in anteprima qualche piccolo segreto dal set delle nuove puntate de Il commissario Montalbano, che sta girando proprio in questi giorni a Punta Secca, in Sicilia.

Sulla sua pagina Facebook ha pubblicato delle foto di Luca Zingaretti e Sonia Bergamasco in un letto matrimoniale con un cane bianco e nero…
Sì, si tratta di Polpetta, uno dei miei. In questa nuova stagione di Montalbano avrà un ruolo importante, perché sarà il cane della compagna del commissario, che poi è Sonia Bergamasco, anche lei new entry nel cast.

E come sta andando il lavoro?
Non dovrei dirlo per non portare sfortuna, ma tutto bene, Luca e Sonia sono molto bravi con gli animali. Inoltre, per rendere reale la relazione tra animale e attrice, in questi giorni, sto lasciando Polpetta alle cure di Sonia pure la notte. Ma anche prima di girare la Bergamasco era venuta al mio centro per conoscere l’animale e instaurare con lui un rapporto di confidenza e di fiducia.

E’ necessario questo lavoro di “avvicinamento uomo-cane” prima delle riprese?
Sì, soprattutto se si vuole far credere che ci sia un reale rapporto tra i due soggetti del film. Se non si conoscono, se un attore o un’attrice non hanno mai nutrito o giocato con il 4 zampe, è praticamente impossibile che sullo schermo la relazione tra loro sembri vera.

Quindi, quella di far conoscere i cani e gli attori prima di iniziare una nuova produzione è un’abitudine?
Certo, se si vuole fare un lavoro di qualitĂ . C’è bisogno di creare una confidenza e di imparare alcuni comandi base, altrimenti il cane potrĂ  essere anche addestrato alla perfezione, ma non sarĂ  mai credibile, non guarderĂ  con la giusta intensitĂ  la persona con cui si dovrĂ  relazionare e, cosa non da poco, si rischierebbe di ripetere le scene all’infinito.

Un’ultima curiositĂ , a parte Montalbano, su quali set siete impegnati lei e i suoi bravissimi “migliori” amici?
Ho perso il conto, a dire la veritĂ ! A parte gli scherzi, al momento siamo sul set di Un amore per due con Giorgio Panariello, Marco Marzocca, Tomak (che avrete giĂ  visto nel film Italo) e altri 50 cani, perchĂ© il film è ambientato in un ambulatorio veterinario. Poi c’è anche il kolossal hollywoodiano Ben Hur, per cui abbiamo addestrato 8 cani corsi. In piĂą in questo film recito anche io e di fronte alla telecamera, una volta tanto: ho dovuto far finta di essere aggredito. Sapete, nessuno degli altri attori se la sentiva…

Foto by Facebook

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