L’appello di Paolo Pirrè: “Dovete sterilizzare i vostri gatti”

La sua storia e il suo impegno verso gli animali tutti (e i gatti in particolare) ci hanno colpito molto. Perché non è facile a 25 anni trovare tanto tempo (e tante notti) da dedicare a felini & co. Ovviamente il lui di cui stiamo parlando è Paolo Pirrè, siciliano di Librino, quartiere di Catania, nonché “direttore operativo” del Cat’s Garage, un particolare rifugio per mici in difficoltà (e soprattutto per gatte incinte e cuccioli abbandonati) che lo stesso Paolo, insieme alle sue cugine, ha creato proprio in quello che un tempo era il garage dei suoi genitori. Paolo, inoltre, insieme all’associazione di Milano di cui fa parte, cioè Un atto d’amore Onlus, negli ultimi tempi, è sempre più attivo per quanto riguarda la campagna di sensibilizzazione pro sterilizzazione dei gatti.

L’appello di Paolo Pirrè: “Dovete sterilizzare i vostri gatti”

Dalle sue pagine social, infatti, non mancano gli attacchi “all’ignoranza umana” che, secondo lui, porta sia ad abbandonare cuccioli che a non sterilizzare gatti adulti il che, poi, porta alla nascita di nuovi cuccioli. “Un problema – ci ha detto Paolo – che va discusso seriamente, diffuso, analizzato. Più se ne parla, insomma, è meglio è, sempre. E’ l’unico modo per salvare vite“. E che Paolo a queste “anime” (come le chiama lui su Facebook) ci tenga davvero è indubbio, visto il lavoro che spesso è costretto a fare andando a recuperare mici gettati addirittura nei cassonetti dell’immondizia.

Alcuni, purtroppo, non ce la fanno, ma Paolo non censura mai niente. Anzi, sulle sue pagine è sempre prodigo di particolari, pubblicando anche scatti anche di chi non è più tra noi. “Tutti devono sapere, tutti devono vedere quali e quanti sono i danni che non sterilizzando gli animali si possono causare” aggiunge. Perché tra i tanti che si riescono a salvare, purtroppo, ce ne sono anche altrettanti che muoiono. Chi ce la fa, però, grazie al Cat’s Garage e a Un atto d’amore Onlus ha la possibilità di una nuova vita, con l’adozione. “Che – ribadisce Paolo – non è poi così facile. Chi vuole un nostro gatto deve dimostrare di essere in grado di gestirlo ed essere disponibile a visite pre e post affido. Altrimenti niente“.

Foto by Facebook