Pastore Svizzero, il cane bianco che ama i bambini

La razza del Pastore Svizzero è stata riconosciuta, a titolo provvisorio, nel 2002, mentre il riconoscimento ufficiale si è avuto nell’assemblea generale della Fci (Federazione cinofila internazionale) del 4 e 5 luglio 2011. Eppure questo cane bianco e bellissimo è nato dal lavoro di selezione compiuto alla fine del XIX secolo dal capitano Max von Stephanitz, lo stesso che ha portato al cane da Pastore Tedesco così come lo conosciamo oggi. Infatti, il bianco è semplicemente uno dei colori naturali di questo cane, al pari del grigio, del nero e del roano. A partire dagli anni Sessanta, tuttavia, la varietà a pelo bianco è stata esclusa dalla federazione e soltanto negli anni Ottanta è stata reintrodotta dapprima in Germania e in seguito in America e poi in Canada.

Aspetto: l’unico colore ammesso è il bianco. Ha pelo doppio, di media lunghezza o lunga, denso e ben stratificato. Gli occhi sono a forma di mandorla, disposti leggermente obliqui, di colore da bruno a bruno focato. Le orecchie sono grandi e di forma triangolare, portate perfettamente erette. La testa e il muso sono di giuste proporzioni.

Temperamento: attento e sempre equilibrato, è un cane adatto alla guardia, ma allo stesso tempo dolce e amichevole con i membri della propria famiglia, mansueto e devoto, è facile da condurre. Nei confronti degli estranei è riservato, ma non timoroso o timido. I Pastori Svizzeri sono generalmente curiosi e facili da addestrare, vanno d’accordo sia con altri cani che con altri animali domestici. Il suo amore per i bambini lo rende adatto alla casa, inoltre è un ottimo cane da ricerca e soccorso.

Prezzo: i prezzi dei cuccioli variano dai 1.000 ai 1.500 euro, in base alla genealogia.

Curiosità: nel 2008 l’Enci (Ente nazionale cinofilia italiana) ha contato 87 esemplari iscritti ai libri genealogici. Nel 2012 i cuccioli in Italia erano solo 286.

Foto by Allevamento Amatoriale Lupi di Romagna