Emergenza freddo: a rischio 5.000 cani dei clochard

L’inverno è già arrivato in quasi tutta Italia, con freddo, pioggia e neve in diverse regioni. Con l’ondata di gelo anticipato chi vive per strada, come i clochard e i cani randagi, rischia di morire assiderato. L’AIDAA ha lanciato un appello per accogliere nei dormitori i senza tetto che hanno un cane.  

L’inverno è ormai alle porte e l’ondata di freddo che ormai sta investendo tutta l’Italia sta creando diversi problemi a chi non ha un riparo caldo dove potersi rifugiare per proteggersi dalle intemperie.  A farne le spese sono i più deboli, quelli senza fissa dimora, ossia i clochard e i cani randagi che spesso sono al loro seguito. Da tempo l’AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) si occupa di questo tema e ha attivato una campagna di raccolta fondi per poter almeno sfamare questi cani che non hanno nulla da mangiare.

Con l’avvento della nuova perturbazione, l’Associazione ha lanciato un accorato appello ai sindaci ed alle amministrazioni comunali di tutta Italia affinché in queste giornate di freddo riservino una parte dei posti nei dormitori pubblici anche a quei clochard con i cani che lo richiedono, infatti molto spesso i clochard con i cani al seguito vengono respinti dai dormitori che non prevedono l’accesso agli animali per le ore notturne.

In Italia sono circa 5.000 i senza tetto con i cani al seguito che vivono prevalentemente nelle grandi città e molti di loro vivono con cani anzianiafferma Lorenzo Croce, Presidente di AIDAA ‒ la cui vita spesso è in pericolo a causa del freddo di queste notti. Noi stiamo fornendo da circa 20 giorni a Milano cibo e coperte per i cani clochard, ma con questo freddo non basta.  Sono oltre 5.000 i clochard in Italia che vivono per strada insieme ai loro cani.

Emergenza freddo: a rischio 5.000 cani dei clochard

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Photo Credits: Facebook

 

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