Deceduta la cagnolina seppellita viva: la posizione dei responsabili si aggrava

La bruttissima storia ha avuto un epilogo ancor più brutto: Siria, la cagnolina seppellita viva dal suo padrone e salvata grazie all’intervento fortuito di una passante, non ce l’ha fatta. La situazione dei proprietari dell’animale ora si aggrava ulteriormente.

La notizia del ritrovamento fortuito di una cagnolita sepolta viva ha sconvolto la piccola cittadina di Zanica, in provincia di Bergamo: una donna, mentre stava passeggiando su una strada sterrata, si è accorta che la testa dell’animale sporgeva dal terreno. Siria, questo il nome del setter inglese di 11 anni, era stata sepolta viva dal proprietario e aveva tentato di salvarsi da morte certa tirando fuori il muso dal terreno.

Secondo quanto si è appreso dall’ Eco di Bergamo, gli autori del gesto sarebbero una coppia di anziani: il proprietario, infatti, si sarebbe fatto aiutare nel compiere il macabro gesto da un amico. I motivi che li hanno spinti a tanta atrocità sarebbero da ricercare nella malattia dell’animale: Siria era malata di tumore e l’uomo, dopo averla presa a bastonate e creduto di averla uccisa, ha pensato di sbarazzarsi dell’animale.

Dopo il salvataggio Siria è stata sottoposta alle cure d’emergenza ma purtroppo per la cagnolina non c’è stato nulla da fare. Sul caso è intervenuto anche l’Enpa:L’Ente Nazionale Protezione Animali si costituirà parte civile nel giudizio contro gli aguzzini della cagnetta. E anche se nessuna punizione potrà rendere giustizia alla povera Siria auspico che costoro, in caso di condanna, sia puniti con una pena esemplare”, ha dichiarato la presidente dell’associazione. I responsabili del brutale gesto dovranno rispondere dei maltrattamenti sull’animale ma, ora che Siria è deceduta, la loro posizione si aggrava ancora di più.

Photo Credits Facebok

 

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