Condanna esemplare per il bastonatore di gatti di Brindisi: finirà in prigione

È stato condannato al carcere il bastonatore di gatti di Brindisi incastrato da un video. L’uomo dovrà scontare in prigione il reato di maltrattamento di animali.

La condanna

È stato un lungo contenzioso giuridico quello portato avanti dall’AIDAA, ma alla fine ha portato i risultati sperati. Nel 2015 la pro-presidente Antonella Brunetti denunciò un anziano colto in flagrante mentre bastonava un gatto. L’uomo incastrato da un video che lo inchioda alle sue responsabilità, dopo due anni, è stato condannato al carcere e al pagamento di tutte le spese legali e processuali con un provvedimento del Tribunale di Brindisi che gli impone una pena detentiva di 40 giorni. L’anziano uomo, già monitorato dai volontari AIDAA, per reiterati comportamenti perseguibili a norma di legge, come dichiarato in una nota stampa dell’associazione, si è reso artefice di maltrattamenti nei confronti di alcuni gatti appartenenti ad una colonia felina censita nella periferia brindisina.

Il video schiacciante

Grazie al filmato – afferma Antonella Brunetti – nel quale risulta inequivocabile la condotta dolosa diretta e sostenuta da più azioni esecutive poste in essere dal reo secondo un medesimo e unitario disegno criminoso, e le segnalazioni pervenute all’Associazione, abbiamo potuto fornire prove concrete alla magistratura competente sul reato commesso, ineludibile per questa associazione e certa, altresì, di una punizione esemplare. L’uomo aveva collocato un bastone pungolato sul muretto di recinzione che circoscrive il condominio, da utilizzare appositamente alla vista dei gatti presenti, verso i quali, aizzato dalla moglie, effettuava una sorta di “caccia alle streghe” e appena riusciva ad individuare il gatto intento a riposare fra i cespugli lo colpiva.

La necessità di un cambiamento culturale

Molti i gatti rinvenuti nella zona per morte sospetta non riconducibile ad avvelenamento o auto. Forti dell’accresciuta sensibilità del pensiero comune per il sentimento verso gli animali e del legislatore che individua negli stessi “quali soggetti aventi diritto” – continua Brunetti – il nostro auspicio è che l’epoca in cui viviamo richieda un apprendimento che abbia alla base lo sviluppo dell’affettività , della “rispettabilità morale”, una cultura che ci inviti a fare delle nostre vite intrecciate con ogni essere vivente una grande opera d’arte chiamata “terra”, perché  nessuna cultura è possibile senza l’interazione profonda con il non-umano.

Una sentenza storica

La Brunetti, nel commentare la sentenza del giudice unico di Brindisi, sottolinea inoltre: Benché sia necessario un necessario adeguamento normativo al sentire comune sempre più attento e vicino alla tutela degli animali quindi l’inasprimento delle pene previste per i reati riconducibili alle violazioni della legge 189/2004 ritengo che quella dal giudice unico di Brindisi sia una condanna esemplare un precedente per i gatti di Brindisi, troppo spesso dimenticati e oggetto di continue vessazioni. Una vittoria soprattutto morale che sia da monito a chi ancora non li rispetta, un traguardo importante anche per il comune di Brindisi garante degli animali che vivono allo stato libero sul territorio, ancor più se il Comune stesso si fosse costituito con noi come parte civile in questo procedimento.

Si tratta di una sentenza storica che sancisce per la prima volta le responsabilità di un individuo che fa del male ai gatti dentro un’area condominiale e che per questo è stato condannato per maltrattamento di animali. AIDAA si era costituita parte civile e rappresentata dall’avvocato Pasquale Angelini, a cui va il merito di aver ben spiegato alla corte le responsabilità dell’uomo.

Condanna esemplare per il bastonatore di gatti di Brindisi: finirà in prigione

Photo Credits: Facebook

 

 

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