Gatto con diabete: quanto vive?

Ecco una domanda a cui molti proprietari vorrebbero una risposta: una volta diagnosticato e messo sotto terapia un micio con diabete, quanto può vivere?

Iniziamo col dire che i gatti che soffrono di diabete mellito sono alla maggior parte dei casi in sovrappeso o obesi, vengono colpiti in tarda età (tra i 9 e gli 11 anni) e con prevalenza tra quelli castrati. È una malattia purtroppo abbastanza comune e può colpire anche i cani. Tra le domande più frequenti poste in ambulatorio dopo la diagnosi: “Quanto tempo gli resta da vivere?”.

Diabete, prevenzione e riconoscimento dei sintomi allungano la vita

Come sempre, prevenire è fondamentale così come accorgersi dei sintomi. Per la prima basta una buona dieta, o per meglio dire evitare manicaretti ipercalorici. In più il micio deve essere in forma. Rendersi conto che ci sia un problema non è difficile: il micio, oltre a mangiare tanto, comincia a bere tantissimo e progressivamente a dimagrire. Detto questo, i tempi di sopravvivenza medi sono di 516 giorni, quindi un anno e mezzo circa. La variabilità dipende da diversi fattori, anche perché ogni paziente è un caso a se stante.

Le previsioni possono subire variazioni

Il tempo di sopravvivenza diminuisce nettamente se in concomitanza il vostro amico a quattro zampe ha anche alti livelli di creatinina nel sangue, questo a causa dell’insufficienza renale contemporanea al diabete mellito. C’è anche da considerare che questa malattia predispone allo sviluppo di infezioni, per cui se ho un gatto che continua ad avere cistiti o dermatiti e deve essere imbottito di farmaci, molto probabilmente vivrà un po’ di meno. Non prendetevela quindi con i veterinari se la loro previsione non è precisa. Dopotutto si può essere anche fortunati come J-Ax.

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