Creatinchinasi alta nel gatto: cause e rimedi

Un livello alto dell’enzima Ck può essere causato da diversi fattori, preoccupanti e non, ma va tenuto sotto controllo per la salute del nostro amico gatto

E sempre bene effettuare delle analisi del sangue del nostro amico gatto, per verificare i livelli dei principali valori. Tra questi c’è la Ck, ovvero la creatinfosfochinasi, un enzima che si trova nel cervello, nei muscoli, nel cuore e anche a livello vescicale. Perché si tratta di un fattore importante per la salute del nostro micio? Perché se il valore è alto, quello di riferimento è 542 u/l, è indice di una patologia importante.

Creatinchinasi alta nel gatto, i fattori scatenanti

Infatti, tra le cause che possono determinare la creatinchinasi, troviamo attività fisica, iniezioni intramuscolari, decubito prolungato, traumi, convulsioni, tremiti, alcune neuropatie, alcune miopatie, miosite, sindromi ostruttive di origine vescicale, ischemia muscolare. Da tenere presente che nel gatto i valori possono aumentare anche in caso di anoressia prolungata e di eccessivo dimagrimento. Piccole variazioni non devono mettere in allarme, gli esperti dicono che una semplice puntura le può causare, ma in caso di livelli elevatissimi allora bisogna procedere con ulteriori accertamenti per stabilire il fattore scatenante e apportare le cure idonee. Per esempio, se parliamo di ischemia muscolare, l’incremento di Ck risulta particolarmente eccessivo, allora bisogna immediatamente intervenire con gli opportuni accorgimenti veterinari, per curare la patologia restituendo il giusto quantitativo di ossigeno al tessuto colpito.

Cure specifiche a seconda delle cause

La varietà di cause che provocano la creatinchinasi determinano anche il tipo di cura da eseguire sul nostro piccolo amico. È bene quindi mantenere un contatto costante con il veterinario di fiducia, per verificare l’andamento della situazione e se i farmaci prescritti stiano funzionando a dovere. In ogni caso quando vediamo questo valore sballato è bene non allarmarsi ma ricorrere immediatamente al medico del quattro zampe, spetterà a lui stabilire cosa c’è da fare e in che tempi.

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