Eterocefali glabri: animali da record [VIDEO]

Un recente studio sulle talpe nude africane (Heterocephalus glaber) ha evidenziato la loro incredibile capacità di sopravvivere senza ossigeno per oltre diciotto minuti.

Considerate dalla scienza come “animali dai super poteri” gli Heterocephalus glaber, meglio conosciuti come le talpe nude africane, stanno attirando l’attenzione di moltissimi scienziati per le loro caratteristiche fisiche sorprendenti e per la loro pressoché assoluta indistruttibilità. Il ricercatore Thomas Park, che insegna scienze biologiche all’Università dell’Illinois a Chicago, ha condotto un interessante studio con un team internazionale di ricercatori provenienti da Berlino, Cambridge e Pretoria per approfondire l’impressionante resistenza fisica di questi animali.

Gli eterocefali glabri sono stati messi in una camera priva di ossigeno insieme a dei topi. Appena iniziato il test quest’ultimi sono morti all’istante mentre le talpe sono soltanto svenute dopo essere state per ben diciotto minuti senza respirare. Secondo Thomas Park, che studia questi animali da ben diciotto anni: Gli Heterocephalus glaber entrano in uno stato di animazione sospesa, riducendo il loro movimenti e rallentando drasticamente i loro battiti e la frequenza respiratoria per risparmiare energia.

Questi roditori producono fruttosio, che viene utilizzato come combustibile alternativo al glucosio in assenza di ossigeno. Lo stesso processo metabolico lo possiedono soltanto le piante. I ricercatori pensano che il metabolismo degli eterocefali glabri sia un adattamento per poter vivere nelle loro tane sotterranee sovraffollate, dove l’ossigeno spesso è quasi assente. Thomas Park ha aggiunto: Il trucco può avere a che fare con il modo in cui le talpe senza pelo metabolizzano lo zucchero. Gli esseri umani e gli altri mammiferi abbattono il glucosio in zucchero per produrre energia in un processo multistep chiamato glicolisi. Questo processo richiede ossigeno; senza di esso c’è un accumulo di sottoprodotti quali il lattato che inibisce i primi passi della glicolisi e cessa la produzione di energia. Le riserve di energia vengono rapidamente esaurite, in particolare nel cervello e le cellule cominciano a morire.

L’equipe di ricercatori sta ora analizzando questa commutazione energetica degli eterocefali glabri in modo da trovare una possibile cura contro gli ictus. Capire questo processo degli Heterocephalus glaber   ̶  aggiunge uno dei ricercatori  ̶   potrebbe portare a trattamenti per i pazienti affetti da crisi di privazione di ossigeno, come negli attacchi di cuore e ictus.

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Photo Credits: Twitter

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