Emergenza terremoto: i cani eroi scavano tra le macerie

Diversi cani da macerie sono partiti insieme ai loro conduttori verso le zone devastate dal terremoto che ha colpito questa notte il centro Italia

Si scava. Si scava senza sosta e fin dalle prime ore dell’alba nella zona colpita dal terremoto che ha devastato Amatrice e le altre cittadine del centro Italia (LEGGI ANCHE SU VELVET NEWS: IL TERREMOTO DEL DOLORE: LA SCOSSA 6.0 CHE HA CAMBIATO IL VOLTO DEL CENTRO ITALIA). E quando si riesce a trovare qualcuno ancora vivo è un attimo di gioia intensa. Anche quando quel qualcuno è a 4 zampe. Tra le macerie, infatti, non sono stati pochi i cani recuperati in buone condizioni e sono stati tanti anche i proprietari che, come raccontano i giornalisti accorsi sul posto, dopo essere stati estratti hanno chiesto notizie dei loro cari e dei loro animali domestici.

Ma ci sono anche cani che hanno raggiunto Amatrice e Accumuli, la frazione più colpita, per aiutare e dare il loro coraggioso contributo. La Centrale di Coordinamento nazionale della Protezione Civile, infatti, ha chiesto ad Areu (Azienda Regionale Emergenza Urgenza) l’invio di due unità cinofile di ricerca persone con i relativi addestratori e l’equipe sanitaria per prestare soccorso alle popolazioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpite dal sisma. La squadra è partita da Milano in elicottero questa mattina si è diretta ad Amatrice. E a vederli nelle prime immagini dei telegiornali, questi animali stanno lavorando al massimo delle loro possibilità. Sono specializzati per farlo, sono i cosiddetti “cani da macerie”, addestrati nel ritrovare dispersi in disastri e calamità naturali.

E mentre questi eroi sono ancora al lavoro, le principali associazioni animaliste hanno messo a disposizione numeri di emergenza per le segnalazioni di chi ha necessità soccorso animali. La Lav (La Lega antivivisezione) ha messo a disposizione il cellulare del presidente, Gianluca Felicetti (cell.329.0398533) al quale è possibile anche inviare segnalazioni su Facebook o Twitter. L’associazione rende noto di aver “inoltre messo a disposizione due mezzi di trasporto animali, lettori microchip, cibo per gatti e cani, educatore cinofilo, volontari, ricongiungimento quattrozampe dispersi con famiglie”. Anche l’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) nelle province di Rieti, Ascoli Piceno, Perugia, Fermo, L’Aquila, Teramo, ha attivato i suoi volontari per verificare in prima battuta, l’agibilità delle strade e quali sono le zone con le situazioni d’emergenza che coinvolgono gli animali.

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Naturalmente anche Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) ha reso noto che i suoi volontari sono già al lavoro nei luoghi colpiti dal terremoto. La stessa associazione ha comunicato che come ad Accumoli è in arrivo una colonna di mezzi della Protezione Animale. Si tratta di una autoambulanza veterinaria, una automedica, un mezzo per il trasporto di animali con veterinari e volontari, attrezzati con tenda da campo, medicinali e strumenti di recupero e primo soccorso di animali. “Il nostro ruolo è quello non solo di soccorrere gli animali, anche loro vittime del terremoto – ha dichiarato Enpa in un comunicato ufficiale – ma anche quello di fornire assistenza alle persone attendate che sono riuscite a salvare i loro animali domestici”.

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